Abstract:
La flessibilità lavorativa, intendendo i vari aspetti della relazione lavoratore-impiego, è composta da almeno 3 componenti: la modulazione oraria dell’impiego, la forma contrattuale e l’organizzazione lavorativa. L’obiettivo principale di questo articolo è la costruzione di indicatori sintetici in grado di misurare il livello di flessibilità simultaneamente per le specifiche componenti, sia a livello individuale che aggregato. Inoltre la trattazione analitica di questi aspetti attraverso la lente normativa, economica e statistica consente anche una migliore identificazione della flessibilità propria, legata a istanze temporanee, da quella impropria, usata per finalità diverse da quelle previste dalla Legge. In questa seconda parte, infatti, si concentrano i costi economici e sociali più rilevanti della flessibilità. Sono stati usati prevalentemente i dati Isfol Plus 2008.