Abstract:
Negli ultimi anni la modernizzazione del diritto antitrust comunitario e l'inasprimento del regime sanzionatorio hanno accentuato il carattere dissuasivo e repressivo della disciplina, che ha assunto una più netta connotazione quasi-penale. Ne discende l'esigenza di rispettare i requisiti previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo in termini di "due process" e di pienezza del controllo giurisdizionale sulle decisioni. Al tempo stesso, il crescente rilievo dell'analisi economica nell'applicazione della normativa ha suscitato il timore di un arretramento del sindacato del giudice. Nell'articolo è argomentato che non vi è motivo perché il controllo giurisdizionale si arresti a fronte delle valutazioni di carattere economico. Per assicurare la compatibilità con la CEDU il margine di apprezzamento delle autorità di concorrenza, spesso ricondotto dalla giurisprudenza comunitaria alle valutazioni economiche complesse, deve essere interpretato restrittivamente e circoscritto a ipotesi chiaramente identificabili sul piano concettuale.