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Percezioni europee della storia costituzionale cinese

Joerg Luther

Working Papers - Programa Asia & Pacífico from Argentine Center of International Studies

Abstract: Il giurista europeo che inizia a leggere le traduzioni dell’odierna costituzione cinese, rimane subito catturato dal preambolo. Il preambolo evita il “noi” statunitense e parla della Cina dal punto di vista di un osservatore, non necessariamente partecipante, che può posizionarsi sia all’intero, sia all’esterno del paese, essere cinese o anche straniero. Sin dalla prima frase racconta al lettore una storia nazionale contemporanea della Cina, scandita in tre tappe (1840, 1911 e 1949). La colonizzazione, la rivoluzione repubblicana e quella socialista rappresentano le grandi discontinuità della storia nazionale che si intrecciano peraltro anche con alcune cesure della storia del costituzionalismo occidentale, evidenziando dei nessi che meritano particolare attenzione. Quella raccontata dal preambolo è una storia contemporanea, anzi soprattutto una storia del novecento. La costituzione evidenzia una netta discontinuità rispetto alla monarchia considerata“feudale”, ma non pretende un azzeramento della storia precedente. Nel testo della costituzione si trovano, in effetti, anche tracce di idee ed istituzioni più remote, elementi di continuità con le idee apparentemente giusnaturaliste del confucianesimo e, soprattutto, con quelle del cd. “legismo”. Almeno l’emblema nazionale del “Tiananmen”, la porta della pace celeste, dimostra forse l’impossibilità di sradicare l’immagine confuciana del mondo dal discorso pubblico cinese, ma anche il ripetuto richiamo a figure egemoni di guida spirituale nel preambolo o l’educazione alla civiltà socialista (art. 24) o, ancora, il dovere di rispetto dei costumi (art. 53) possono essere letti come lontano eco del confucianesimo. Il cd. “legismo” invece, quell’idea di “rule by law” nella quale qualche osservatore europeo ha percepito un equivalente funzionale della ragion di stato, sembra aver impregnato altri principi fondamentali della costituzione, ad es. il centralismo e l’unitarismo, forse perfino il fazhi, il governo della legge (rule of law) che secondo molti sarebbe da intendersi in verità come governo per mezzo o “con” la legge (rule by law), cioè come una invariata pretesa di legalità (ancora) socialista.

Keywords: costituzionale cinese; europe (search for similar items in EconPapers)

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