Abstract:
Dati gli ampi divari di basi imponibili esistenti tra le regioni italiane, è necessario che il decentramento fiscale sia accompagnato da un sistema di perequazione a favore delle regioni più povere. Il dibattito italiano sul "federalismo fiscale" condivide questa necessità, ma non discute in genere i meccanismi con cui la perequazione può aver luogo e le ragioni per cui certi sistemi debbano essere preferiti ad altri. In questo lavoro, dopo avere discusso la letteratura teorica più recente sulla redistribuzione regionale ed aver analizzato i sistemi adottati nei principali paesi federali, si avanza e discute una proposta dettagliata di perequazione per le regioni italiane. In sintesi, costruendo sul sistema tedesco e su quello canadese, viene proposto un modello di perequazione orizzontale basato su una formula automatica, non discrezionale, e fondata su trasferimenti generali calcolati a partire da indici di capacità fiscale "corretta". Il sistema di finanziamento orizzontale e la presenza di una formula automatica ridurrebbero i rischi di una rinegoziazione "ex post" dei trasferimenti, mentre la tipologia degli stessi, senza vincolo di destinazione, consentirebbe il pieno esercizio dell' autonomia da parte delle regioni. Il nuovo sistema dovrebbe essere introdotto gradualmente, per evitare scompensi finanziari eccessivi rispetto al meccanismo di finanziamento attuale. Viene pertanto prevista una fase di transizione al nuovo sistema perequativo e suggerito un semplice metodo per passare gradualmente ma automaticamente dal meccanismo attuale alla situazione a regime, nel rispetto in ogni periodo del vincolo di bilancio aggregato per le regioni. Nel lavoro viene anche presentato un esempio di applicazione del modello, con riferimento alla riforma nelle finanze regionali introdotta con la legge finanziaria per il 1997 e ne vengono discussi i risultati.