Abstract:
Il dibattito sulla frammentazione e fragilità del sistema imprenditoriale italiano di fronte alle sfide dell’economia della conoscenza e dell’internazionalizzazione si intreccia con quello relativo al funzionamento dei meccanismi di generazione e di allocazione del capitale umano. Tale connessione è raramente investigata nei suoi aspetti più profondi e nelle sue implicazioni di politica industriale. L’ipotesi avanzata in questo lavoro è che l’insoddisfacente dotazione di capitale umano dell’economia italiana si proietti, amplificata da alcune distorsioni e patologie istituzionali, anche sulla componente imprenditoriale e, per questa via, concorra a determinare sia l’endemico nanismo aziendale riscontrato sia la debole performance nei settori ad elevata intensità di conoscenza. Dall’analisi svolta, due temi risultano centrali rispetto all’individuazione degli obiettivi e degli strumenti di riqualificazione del tessuto imprenditoriale. In primo luogo, quello degli effetti sfavorevoli degli attuali assetti istituzionali sui meccanismi di generazione e di allocazione del capitale umano imprenditoriale. Il riferimento è sia ai fattori che determinano la selezione all’entrata nelle attività imprenditoriali sia al ruolo effettivamente giocato dalla dotazione di capitale umano nell’ambito dei processi di selezione imprenditoriale che si realizzano nel mercato. In secondo luogo, quello degli strumenti di politica industriale piu' idonei a governare il processo di riqualificazione imprenditoriale e a contenerne gli inevitabili costi sociali.
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