Abstract:
Questo lavoro intende verificare se la presenza di fattori socio-istituzionali (capitale sociale, l’attivismo istituzionale e l’accumulazione di esperienze di azione collettiva fra imprese) in un territorio, valorizzando il ruolo delle esternalità “da conoscenza”, possa favorire la performance innovativa della singola impresa. Si utilizzano i dati dell’Indagine Capitalia sulle imprese manifatturiere italiane e la banca dati ISL dell’Università di Parma per elaborare un modello econometrico in cui il processo innovativo è condizionato da fattori interni ed esterni all'impresa. I risultati suggeriscono che la capacità innovativa delle imprese è favorita dalla presenza di capitale sociale (inteso come senso civico e come interazione sociale) e dall’attivismo delle istituzioni intermedie.