La grande illusione. False relazioni e felicita' nelle economie di mercato contemporanee
Luigino Bruni and
Luca Zarri Zarri ()
Additional contact information Luca Zarri Zarri: Associazione Italiana per la Cultura della Cooperazione e del Non Profit, Postal: P.le della Vittoria, 15 - 47100 Forli', Italy, http://www.aiccon.it/
Abstract:
Scopo di questo contributo e' mostrare che i noti paradossi della felicita' messi a fuoco dall'analisi economica degli ultimi decenni (cfr Easterlin 1974; Scitovsky 1976; Frey e Stutzer 2002, Layard 2005) sono riconducibili anche alla sempre maggiore diffusione, all'interno delle cosiddette economie post-industriali, di quelli che potremmo qualificare come "beni pseudogratificatori", intendendo con tale espressione quel sottoinsieme di beni il cui potenziale gratificatorio per chi ne fruisce e' basso, nonostante le aspettative elevate dei soggetti al riguardo. Piu' precisamente, servendoci di una distinzione kahnemaniana, si puo' dire che nel caso dei beni pseudo-gratificatori l'utilita' sperimentata (experienced utility), ovvero l'utilita' ex post, si riveli essere sistematicamente e significativamente inferiore all'utilita' decisionale (decision utility),ovvero all'utilita' ex-ante (cfr, per questa distinzione, Kahneman et al. 1997). Nei paragrafi che seguono, ci concentreremo su due categorie di beni pseudo-gratificatori accomunate da una caratteristica fondamentale: in entrambi i casi in esame, il consumo individuale passa attraverso forme di socialita'. Quando, a livello teorico, si fa riferimento congiuntamente ai beni posizionali e ai beni relazionali, due categorie di beni "a fornitura sociale" (socially provided goods) particolarmente "salienti" all'interno delle economie avanzate contemporanee, si osserva che mentre nel primo caso sono in gioco forme di socialita' strumentale, nel secondo caso la socialita' e' invece di natura espressiva, nel senso che le relazioni in essere hanno un valore intrinseco, agli occhi dei soggetti in esse coinvolti. In questa nostra riflessione, tuttavia, cercheremo di complicare il quadro di riferimento poiche', come detto, la nostra analisi vertera' su beni (relazionali e posizionali) pseudogratificatori: le forme di posizionalita' e relazionalita' che prenderemo in esame, infatti, configurandosi come surrogati a basso costo di beni "genuinamente" posizionali e relazionali, possiedono un potere gratificatorio che si rivela particolarmente modesto ex post (e in itinere), nonostante le (erroneamente) elevate aspettative (ex ante) dei soggetti coinvolti.