EconPapers    
Economics at your fingertips  
 

Rischi e opportunità dell’integrazione commerciale cinese per la competitività internazionale dell'Italia

Alessia Amighini () and Stefano Chiarlone

No 149, KITeS Working Papers from KITeS, Centre for Knowledge, Internationalization and Technology Studies, Universita' Bocconi, Milano, Italy

Abstract: Negli ultimi vent'anni, l'apertura commerciale delle economie dell'Asia orientale – con abbondanza relativa di lavoro - ha eroso il vantaggio comparato dei paesi a reddito medio-alto nei manufatti ad alta intensità di lavoro. Questo fenomeno ha colpito particolarmente l’Italia, notoriamente specializzata in produzioni intensive in lavoro e soggette alla competizione di prezzo dei paesi emergenti. Recentemente, l'adozione da parte della Cina di strategie di sviluppo più orientate all'esportazione ha accentuato le preoccupazioni sull’anomala specializzazione italiana e sulla sua difficoltà a competere sul terreno del prezzo con questi paesi. Infatti, la Cina tende ad essere fortemente specializzata negli stessi settori che caratterizzano il Made in Italy e ha fortemente accresciuto la sua quota sul commercio manifatturiero. Una comune risposta a queste preoccupazioni è quella secondo cui le merci italiane sono di qualità superiore a quelle cinesi. Questo lavoro ana lizza in dettaglio le importazioni dei paesi OCSE da Italia e Cina per testare questa ipotesi. L’articolo mostra che la specializzazione cinese, su questi mercati, è molto simile a quella italiana, ma anche che in molti casi non si verifica una effettiva sovrapposizione commerciale a livello di prodotto. Quando questo avviene la qualità delle importazioni dall’Italia è sensibilmente superiore. Tuttavia, il fatto che la sovrapposizione commerciale aumenti e la percentuale di flussi commerciali in cui i manufatti italiani hanno qualità superiore diminuisca, per l’aggregato manifatturiero e per molti settori, fra il 1991 e il 2001, suggerisce che l’aggressività della competizione cinese è crescente. Urge un aumento degli investimenti in qualità e innovazione – di prodotto e di reti distributive - per mantenere il vantaggio qualitativo nei confronti dei prodotti cinesi nei settori tradizionali. Inoltre, anche alla luce delle indicazioni che emergono da alcuni settori più avanzati, sarebbe auspicabile un riposizionamento del modello di specializzazione italiano verso comparti a più elevata componente di innovazione e ricerca.

Keywords: commercio internazionale; esportazioni; specializzazione internazionale; competitività, Italia; Cina. (search for similar items in EconPapers)
JEL-codes: F14 O57 P51 (search for similar items in EconPapers)
Pages: 29 pages
Date: 2003-11, Revised 2003-11
References: View references in EconPapers View complete reference list from CitEc
Citations: View citations in EconPapers (3) Track citations by RSS feed

Downloads: (external link)
ftp://ftp.unibocconi.it/pub/RePEc/cri/papers/WP149ChiarloneAmighini.pdf (application/pdf)

Related works:
This item may be available elsewhere in EconPapers: Search for items with the same title.

Export reference: BibTeX RIS (EndNote, ProCite, RefMan) HTML/Text

Persistent link: https://EconPapers.repec.org/RePEc:cri:cespri:wp149

Ordering information: This working paper can be ordered from
E G E A - via R. Sarfatti, 25 - 20136 Milano -Italy

Access Statistics for this paper

More papers in KITeS Working Papers from KITeS, Centre for Knowledge, Internationalization and Technology Studies, Universita' Bocconi, Milano, Italy via Sarfatti, 25 - 20136 Milano - Italy.
Bibliographic data for series maintained by Valerio Sterzi ( this e-mail address is bad, please contact ).

 
Page updated 2021-06-22
Handle: RePEc:cri:cespri:wp149