EconPapers    
Economics at your fingertips  
 

Il disegno delle nuove agevolazioni fiscali alla previdenza complementare - una quantificazione per un lavoratore dipendente neoassunto del settore privato

Fabio Pammolli () and Nicola Salerno ()

No 03-2005, Working Papers CERM from Competitività, Regole, Mercati (CERM)

Abstract: È simulato l'investimento in un programma di previdenza complementare da parte di un lavoratore neoassunto del settore privato con carriera quarantennale che, oltre a contribuire personalmente, decide di dedicarvi anche gli accantonamenti al TFR. La simulazione è ripetuta sia all'interno della normativa fiscale vigente, che in quella riformata dallo schema di decreto approntato nei giorni scorsi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Sono, quindi, calcolati i profili dei flussi di cassa differenziali rivenienti al lavoratore, al datore di lavoro e all'Erario, rispetto al benchmark in cui il TFR continua a rimanere presso l'impresa. Sono calcolati anche il valore attuale dei flussi di cassa differenziali (con un tasso di sconto di cui si argomenta l'utilizzo) e il tasso di rendimento netto della scelta di avviare il programma previdenziale rispetto al mantenimento del tradizionale TFR (il TIR dei flussi di cassa differenziali). Emerge come la normativa fiscale riformata fornisca maggiori agevolazioni fiscali tutte concentrate nella fase di godimento dei benefici, fruibili quindi dopo 40 anni e oltre, grazie all'imposizione molto più lieve della rendita e della prestazione una tantum. Dal punto di vista dell'impresa, invece, le innovazioni che lo schema esplicitamente e operativamente introduce mostrano un impatto quantitativo irrilevante. La risoluzione del problema di "accompagnare" le imprese che devono adeguarsi alla possibile fuoriuscita del TFR è rimandata alla definizione operativa dei meccanismi di accesso agevolato al credito. Nel suo complesso, la parte fiscale dello schema di decreto, nonostante preveda significativi allargamenti della tax expenditure nel lungo periodo, lascia sollevare perplessità sulla sua capacità di imprimere nell'immediato cambiamenti nelle tendenze di adesione alla previdenza complementare. Più interessanti e promettenti appaiono, invece, altre parti del decreto (cui il lavoro solo accenna, dedicandosi agli aspetti fiscali) che aspirano a colmare vuoti o incertezze di carattere normativo e a sciogliere aspetti regolamentari sinora eccessivamente rigidi.

Keywords: previdenza complementare; accantonamenti TFR (search for similar items in EconPapers)
JEL-codes: J30 J32 J38 (search for similar items in EconPapers)
Pages: 36 pages
Date: 2005-08
References: Add references at CitEc
Citations: Track citations by RSS feed

Downloads: (external link)
https://fondazionecerm.it/wp-content/uploads/wp/wpcerm-2005-03.pdf First version, 2005 (application/pdf)

Related works:
This item may be available elsewhere in EconPapers: Search for items with the same title.

Export reference: BibTeX RIS (EndNote, ProCite, RefMan) HTML/Text

Persistent link: https://EconPapers.repec.org/RePEc:ern:wpaper:03-2005

Access Statistics for this paper

More papers in Working Papers CERM from Competitività, Regole, Mercati (CERM) Contact information at EDIRC.
Bibliographic data for series maintained by Guido Bora` ().

 
Page updated 2020-03-28
Handle: RePEc:ern:wpaper:03-2005